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| jotako |
Posted: Sep 30 2011, 03:42 PM
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Ciccion Group: Alte Cariche Posts: 822 Member No.: 273 Joined: 26-July 07 |
Gli viene venne in mente una storia che gli raccontò suo padre anni addietro da bambino, era piccolino, avrà avuto 7 anni. “Figlio senti questa, c’era una donna che visse molti anni fa, tanto tempo fa che il suo nome ormai è andato perso nei meandri di un tempo passato ormai andato, ma questo non è molto importante, l’importante è che oggi la possiamo ricordare per le sue gesta e per quel che fu. Ricorda figlio che quel che conta, e non dimenticarlo mai, non sono le persone ma quel che ci han lasciato in eredità, è la l'umanità intera che si preserva nel tempo, è lo spirito unico dell’uomo che si tramanda da di generazioni in generazione ed arriva fino a noi, è tutto il nostro piccolo che conta e che alla fine si congiunge con tutto il resto. Sai come possiamo chiamare quella donna figlio?”
“No papa dimmi” disse il piccolo Jay con gli occhi ben aperti e pieni di curiosità. “Figlio quella signora la possiamo chiamare terra.” “Adesso ti spiego il perché: C’era un piccolo villaggio ai margini di un fiume che dava vita è prosperità ad un popolo molto antico. Chiamalo sfortuna, chiamalo destino, chiamalo come vuoi, non fa differenza, purtroppo un giorno arrivò un uomo malvagio che costruì una diga con i suoi seguaci, gente senza scrupoli, mercenari e abietti, costruirono pure una fortezza incavalcabile invalicabile dall'alto della quale deridevano i poveri e miseri contadini del villaggio che oramai non avevano più tra le mani la fonte del loro benessere e salvezza. Questi soggetti, semmai potessimo considerarli come parte del genere umano e non come semplice oggetti, giacché un oggetto non possiede ne sentimenti ne prova compassione, vendevano la fonte di vita a piccole dosi dose sufficienti a tenerli in vita ma in maniera di da fargli patire le pene dell’inferno e riuscire a toglierli quel poco di quello che ormai avevano. E’ dopo anni e anni di questa situazione che si protraeva che arrivò nel villaggio una donna, o “Terra” ma questo te l’ho già spiegato, lei non aveva niente a che fare con quel villaggio, e non avrebbe avuto necessità di prendersene cura di loro, ma lo fece, e questo è il fulcro di tutto figlio mio”. “Che ha fatto quella donna papa papà?” disse ancora sempre più incuriosito. “Morì con loro figlio. Si tiene cura dei bambini e aiuto aiutò in quel che poté, senza mai lamentarsi ne fare niente di eroico, se per eroico intendiamo battaglie o rivoluzioni, ma figlio è questo il punto, quella donna fu una eroina, nel senso più ampio della parola, una vera eroina, tieni tenne in vita e aiutò le persone a lei vicine per tutto il tempo che restò in vita, senza mai demordere ne lamentarsi. Figlio adesso sei giovane ma un giorno capirai, la “terra” si tiene in vita grazie a questi eroi, piccoli, che rimangono nel anonimato ma che ci fanno andare avanti sempre, con piccole dose cose ma sempre con la speranza che le cose un giorno cambieranno, senza mai alzare la testa ne tirarsi indietro. Se la terra esiste ancora è grazie a loro, è grazie a questa donna, questa bellissima donna che io chiamo “Terra”. Molti anni dopo, in quel preciso istante gli vennero in mente le parole di suo padre, fu come un flash che gli attraversò la testa come un treno ad alta velocità, ma a differenza di questo lasciò le tracce, lo fece commuovere, lo riempi di orgoglio e gli fece inumidire gli occhi, che grande uomo pensò, come gli mancava, un uomo di poche parole ma quando parlava, porca miseria ti rimanevano imprese impresse a vita. Ma oggi aveva già pianto una volta e quasi una seconda, che cosa avrebbe detto Roberto in questo caso? pensò: “Se quei quegli uomini avessero avuto te, non avrebbero avuto bisogno di quella donna che sarebbe vissuta a lungo e avrebbe continuato il suo cammino camino, e quei quegli esseri essere spregevoli sarebbero scomparsi ingoiati dalla loro avidità, uomini meschini con cuore di pietra”, fece un sorriso e proseguì verso l’ufficio, questo momento fregandosene dell’ora, pensò anche al piccolo ometto e le sue elucubrazioni, e se fosse stato vero? |
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